ISTANBUL - COSTANTINOPOLI - BISANZIO
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Essendo a cavallo delle acque blu del Bosforo, il quale separa L'Europa dall'Asia, Istanbul rievoca con la sua sagoma forata da innumerevoli minareti, bazar caotici, la sua storia olezzante con intrigo di harem e Sultani dispotici.
Bizantina, ottomana, turca: il volto di Istanbul cambia a seconda della prospettiva da cui la si osserva. E ogni nuova visita è l'occasione per una nuova scoperta. Ecco un itinerano essenziale per un primo, indimenticabile incontro con questa città unica al mondo. Le Moschea di Solimano...(Süleymaniye Camii) Con la sua cascata di cupole su cui svettano quattro minareti, domina il Corno d'Oro. Simbolo della grandeur imperiale, la Moschea fu progettata nel XVI secolo dall'architetto Sinan, il Michelangelo ottomano, per celebrare i trent'anni di regno di Solimano il Magnifico. Con la sua cupola alta 53 metri per un diametro di 27,50 metri, l'immensa sala di preghiera dall'acustica eccezionale che può ospitare fino a 5,000 persone, la Moschea di Solimano è in assoluto la più grandiosa della città. Non è da meno il Mausoleo del Sultano, che sorge nel giardino interno: sotto una cupola in cristallo di rocca, custodisce le spoglie di Solimano e della sua sposa prediletta, Rosselana. Questo complesso comprende ugualmente quattro medrese (collegi teologici), una scuola di medicina, un ospizio, una cucina per i poveri, un caravanserraglio e dei bagni turchi. II nome ufficiale della più affascinante moschea del Bosforo L'Antico Ippodromo...(Hipodrum) Si torva accanto alla Moschea Blu. Utilizzato per le corse dei carri e centro della vita pubblica bisantina, si ergeva sulla pianura di fronte alla Moschea Blu, nel quartiere attuale di Sultan Ahmet. Tre dei monumenti che li decoravano, esistono ancora oggi: l'Obelisco di Teodosio, la Colonna Serpentina in bronzo e la Colonna di Costantino. Si possono ancora vedere le vestigia del muro curvo dell'Ippodromo a sud di questi tre monumenti. Oggi, questo posto forma il centro dell'interesse storico, culturale e turistico di Istanbul. Basilica-Moschea Santa Sofia, simbolo della città...
Per costruire la chiesa destinata a diventare il centro del potere religioso dell'Impero Bizantino, Giustiniano, nel VI secolo, non badò a spese, impiegando i materiali più preziosi, innalzando una cupola come non se ne erano mai viste e rivestendola di mosaici d'oro e pietre preziose.Per secoli Aya Sofya fu considerata un modello di grandezza e sfarzo inarrivabili. Poi, il 29 maggio 1453, Mehmet II conquistò Costantinopoli e la Megale Ecclesia venne trasformata in moschea, mentre i suoi favolosi mosaici furono in parte distruiti dalla furia iconoclasta. Oggi Aya Sofya non è più chiesa né moschea, ma un museo (chiuso il lunedi) in cui si possono ammirare alcuni Chiesa San Salvatore in Chora...(Kariye Müzesi) (chiuso il martedi) Un favoloso ciclo di mosaici e affreschi del XIV sec. decora gli interni della Chiesa di San Salvatore in Chora, cioè "fuori le mura", cosi chiemata perché sorgeva all'esterno delle mura erette da Costantino. Trasformata in museo è, dopo Aya Sofya, il più rappresentativo dei monumenti bizantini di Istanbul. Tra i pannelli più pregevoli della chiesa, nota anche come Kariye Müzesi, spiccano quelli della navata centrale, restaurati tra il 1948 e il 1459 a opera della Byzantine Society of America, raffiguranti Cristo e l'Assunzione della Vergine. Mentre l'affresco più spettacolare e senz'altro quello del Giudizio Universale che decora il parecclesion, la cappella che ospita le tombe dei Eondaton della chiesa. Dopo la visita d'obbligo al Palazzo del Topkapi, ci si può dedicare all'esplorazione della parte più curiosa della citta, quella sotterranea, rappresentata dalle Cisterne. Sorti numerosi nel periodo bizantino per sopperire alla mancanza d'acqua in caso d'assedio, questi enormi serbatoi, spesso realizzati con materiali di recupero, sono una vera scoperta. La più famosa è la Yerebatan Sarayi, la Cisterna Basilica (visitabile ogni giorno tranne il giovedi): una sala di 140 metri di lunghezza per 70 di larghezza, coperta da un soffitto a volte sorretto da 336 colonne. Una passerella permette di raggiurigerne il fondo, dove si trovano due blocchi di marmo con un bassorilievo della Medusa. il Palazzo di Topkapi... Labirinto di costruzioni e centro del potere dell'lmpero Ottomano tra il XV ed il XIX sec. In questo ricco palazzo i sultani e la loro corte vivevano e governavano. II primo cortile (o cortile esterno) racchiude un magnifico giardino boscoso. Sulla destra del secondo cortile, ombreggiate da cipressi e platani, le cucine del palazzo custodiscono oggi le collezioni imperiali di cristallo, d'argento e di porcellane cinesi.
Il Museo Archeologico...(Arkeoloji Müzesi) Ristrutturato, contiene, oltre agli altri tesori dell'Antichità, il famoso sarcofago di Alessandro Magno. Il Museo Militare...(Harbiye Askeri Müzesi) Che oltre le grandi tende
Palazzo di Dolmabahce...(Dolmabahçe Sarayi) Costruito nella metà del XIX secolo dal Il Palazzo di Beylerbeyi...(Beylerbeyi Sarayi) Costruito sulla Nel XIX sec. dal Sultano Abdulaziz sulla riva asiatica del Bosforo. Fantasia di marmo bianco tra le magnolie dei giardini, era la residenza estiva ed il padiglione di caccia del sultano. I dignitari stranieri in vicita ad Istanbul venivano ospitati in questo palazzo, come ad esempio I'imperatrice Eugenia. (Aperto tutti i giorni, esclusi; lunedì e giovedì) La Torre di Galata...(Galata Kulesi) Costruzione genovese del 1348, si eleva a m 62 dal suolo, sull'altra riva del Corno dOro. Dall'alto, il panorama sul Corno d'Oro ed il Bosforo è straordinario. La sera, i turisti apprezzano il suo ristorante, il suo night club ed il suo bar.
Il Bosforo...(Istanbul Bogazi) Quando al tramonto ci si ferma sulle rive del Bosforo per ammirare la luce rosseggiante che si riflette sulle finestre delle case di fronte, si capisce perchè gli uomini hanno scelto secoli fà questo incantevole sito. In questi momenti Istanbul è indubbiamente una delle più splendide città del mondo.Un soggiorno ad istanbul non potrebbe finire, senza la tradizionale ed indimenticabile eccursione sul Bosforo, questo stretto sinuoso che separa I'Europa dall'asia. Le sue rive offrono un miscuglio di passato e di presente, di splendore grandioso e di bellezza naturale. Gli alberghi moderni accanto ai Yali (ville di legno in riva al mare), i palazzi di marmo bianco accanto alle rud Durante il tragitto, passerete davanti al magnifico Palazzo di Dolmabahce. Un pò più lontano si trovano i parchi verdeggianti ed i padiglioni imperiali del Palazzo di Yildiz. Accanto a questo parco, sulla riva, si erge il Palazzo Ciragan, trasformato in albergo. Rinnovato nel 1874 dal Sultano Abdulaziz, si stende su 300 metri lungo il Bosforo, e le sue facciate di marmo riflettono il movimento delle acque. A Ortakoy, fermata successiva, gli artisti si riuniscono tutte le domeniche per esporre le loro opere per la strada. Nell'ambiente vivo di questa folla screziata, i venditori ambulanti La collina di Çamlica, dietro al palazzo, è il punto culminante di Istanbul. Se avete tempo vi ci potete recar in macchina per ammirare il magnifico panorama sulla città ed i superbi paesaggi. Sull'altra riva, le ville ottomane di legno di Arnavutköy contrastano con i lussuosi appartamenti di Bebek. Qualche chilometro piu lontano, le fortezze Rumeli Hisari e Anadolu Hisari si fronteggiano da una parte e dall'altra degli stretti, come due sentinelle di guardia alla città. II Palazzo di Göksu (o Kucukcu) orna la riva aciatica accanto alla fortezza d'Anadolu Hisari. Subito dopo le due fortezze, il ponte di Fatih Sultan Mehmet, seconda congiunzione tra i due continenti, è stato messo recentemente in servizio. Dalla collina di Duatepe, potrete ammirare il superbo panorama sul ponte e sul Bosforo. In basso di Duatepe, il parco Emirgan ed i suoi piacevoli padiglioni si ornano in primavera con i bei colori dei tulipani. Di fronte sulla riva Asiatica, il villaggio di pescatori Kanlica è diventato la periferia ricercata dai ricchi abitanti di Istanbul. Molta gente si reca nei caffè e nei ristoranti in riva al mare per gustare il suo famoso yogurt. La foresta di Beykoz (Ibrahim Pasa Korusu), è una località rinomata per la sua tranquillità, con i suoi caffè e ristoranti, I'aria pura e la vista magnifica. Nella baia di Tarabya, sulla riva europea, gli yacht ancorati sembrano ballare sull'acqua. La strada costiera di Tarabya con gli incantevoli villaggi di Büyükdere e Sariyer, abbondano di taverne e ristoranti di pesce. Un pò piu lontano, lo stretto si allarga e scompare nel Mar Nero.
(Adalar) Un arcipelago di nove isole nel Mar di Marmara, erano un luogo di esilio per i principi di Bisanzio. Oggi, gli abitanti benestanti di Istanbul, trascorrono i mesi estivi in queste isole per approfittare della brezza fresca, della chiarezza del mare e delle loro eleganti dimore del XIX sec. Büyükada è la più grande. Si può passeggiare in carrozzella tra i pini, dopo essersi riposati sulla spiaggia di una delle numerose insenature che costeggiano la riva. Le altre isole apprezzate sono Kinali, Sedef, Burgaz e Heybeli. Dei tragehetti collegano regolarmente le isole con la riva asiatica (Kadikoy) o europea (quartiere Eminonu) di istanbul. Un servizio di aliscafi, più rapido, opera d'estate da Kabatas
DIVERTIMENTI...
ACQUISTI...
Si potrebbe venire a Istanbul unicamente per fare degli acquisti.
II Bazar delle Spezie o (Misir Çarsisi= Bazar Egiziano) accanto alla Moschea Yeni di Eminönü, vi trasporterà nell'oriente mistico. L'aria è piena del profumo seducente della cannella, del cumino, dello zafferano, della menta, del timo e di tutte le altre erbe e spezie immaginabili.
Sultanahmet è diventato il secondo centro commerciale della città vecchia. II Bazar delle Arti di Istanbul (El Sanatlari Çarsisi) si trova nella Medrese Mehmet Efendi (XVIII sec) e nella Medrese Caferaga costruita da Sinan (XVI sec.) e offre la possibilità di vedere gli artigiani all'opera e di acquistare le loro opere tradizionali. Un'arcata commerciale nell'arasta della Moschea Sultanahmet, permette di fare degli acquisti durante la visita del luogo. Le boutique sofisticate dei quartieri Taksim – Nisantasi - Sisli, sono in contrasto col disordine ed il tumulto dei bazar.
L'Atlas Pasaji, a Beyoglu è una specie di mercato delle Pulci dove troverete perfino del proveniente dal Mar Rosso.
I mercati delle pulci di Istanbul abbondano di oggetti diversi e sorprendenti, nuovi e antichi. II Sahaflar Çarsisi ed il Çinaralti nel quartiere Beyazit offrono ogni giorno una nuova occasione di andare a frugare. La domenica, in un mercato delle pulci tra Sahaflar ed il mercato coperto, i venditori offrono la loro mercanzia su delle carrette e delle coperte. II Horhor Çarsisi raggruppa i negozi di mobili (moderni e antichi) di qualità variabile. Ad Atakoy, il nuovo centro commerciale, I'Atakoy Galleria, ha le migliori succursali delle più belle boutiques d'istanbul. Bahariye Caddesi, Bagdat Caddesi e Capitol sulla parte asiatica dispongono dei medesimi articoli. I mercati delle pulci del quartiere di Topkapi, di Çukurcuma a Cihangir, di Büyük Hamam Sokak a Üsküdar (nella parte asiatica), del quartiere di Kadiköy Çarsi Duragi (nella parte asiatica) e tra Eminönü e Tahtakale sono aperti tutti i giorni. La domenica, ritornando da una passeggiata verso la parte alta del Bosforo, potrete fare una sosta e vedere un altro mercato animato tra Büyükdere e Sariyer.
Istanbul è, per eccelenza, un centro internazionale di arte e cultura. Il Festival Internazionale del Cinema di Istanbul ha luogo ogni anno nei mesi di Marzo ed Aprile, proponendo nei cinema del distretto storico di Beyolu il meglio del panorama cinematografico mondiale. Il Festival Internazionale di Arte e Cultura, si tiene invece nei mesi di giugno e luglio e vi partecipano artisti provenienti da tutto il mondo. Le manifestazioni sono tenute per la maggior parte nel Centro Culturale di Atatürk (Atatürk Kültür Merkezi). La Sede delle Scienze di Istanbul (Istanbul Bilim Merkezi), fondata dal Centro delle scienze è situata nel campus dell'Univesità Tecnica di Istanbul, offrendo possibilità e bambini ed adulti a cimentarsi in diverse teorie e sperimentazioni ad ogni livello. Gli appassionati di musica classica possono ascoltare nel Salone Cemal Re_it Rey. Opere, operette, balletti, films, concerti, mostre e conferenze colorano la vita culturale della città.
II Palazzo di Göksu, o Kucuksu, prende il cuo nome dalla piccola riviera che sbocca sul Bosforo in questo posto. Eretto da Abdulmecit I nella metà del XIX sec., serviva da recidenza estiva. (Aperto tutti i giorni e
La costruzione originaria del Padiglione Estivo Aynali Kavak risale al XVIII sec.. In seguito venne restaurato da vari sultani. Nel 1718 nelle sue sale vennero montati specchi preziosi, dono dei veneziani. Da qui il suo nome attuale “Padiglione degli Specchi”. Prospiciente il Corno d'Oro, questo palazzo costituisce uno degli esempi più belli della tradizionale architettura turca. (Aperto tutti i giorni esclusi; lunedì e giovedì)
Il Padiglione Merasim veniva utilizzato per le cerimonie ufficiali, mentre il Padiglione Maiyet alloggiava il seguito del sultano e, alle volte, il suo harem, quando lui lasiava il palazzo in alcune occazioni. (Aperto tutti i giorni esclusi lunedì e giovedì.)
Su di una collina verde e ombreggiate, i Padiglioni Maslak, superbi esempi dello stile decorativo ottomano della fine del XIX sec., servivano da case di caccia al Sultano Abdulaziz. La serra Limonluk merita una visita. Il Padiglione marino Florya Atatürk, situato nel quore Florya, nei pressi dell'aeroporto di Atatürk, è una bella costruzione sul mare. Edificato nel 1935, ha una pianta a “T”; veniva utilizzato come residenza estiva dai presidenti turchi. Lo stesso Atatürk vi soggiornò più volte. Attualmente è stato trasformato in museo (Aperto tutti giorni escluso lunedì e giovedì).
La grande Moschea di Eyüp, si trova all'esterno dell Edificata dal 1597 al 1663, la Moschea Yeni (Nuova), domina il porto di Eminonu, accogliendo i turisti che sbarcano nella città vecchia via traghetto. Oggi le sue cupole e i suoi archi graziosi, ospitano centinaia di piccioni che qui sono ormai a casa loro. II balcone del sultano è decorato da magnifiche ceramiche di Iznik. La Moschea Sokollu Mehmet Pasa si erge su una collina scoscesa vicino al quartere di Sultan Ahmet. Capolavoro di Sinan, è uno degli esempi piu belli dell'architettura classica turca del XVI sec. All'interno, le ceramiche di Iznik sui pulpito e la nicchia esibiscono i loro eleganti motivi blu, verdi, malva e rossi. Dei tramezzi di vetro chiudono le quattro immense volte che sostengono la cupola centrale della Moschea Mihrimah Sultan, vicino alla porta di Edirne nelle mura della vecchia città. 161 finestre illuminano questa moschea costruita da Sinan nel 1555 per la Sultana Mihrimah, figlia di Solimano il Magnifico.
il Museo dell'Arte Turca e Islamica...(Türk ve Islam El Sanatlari Müzesi) è stato eretto nel 1524 come una residenza per il Gran Vezir Ibrahim Pasa offerta dal Sultano Solimano il Magnifico. Era I'abitazione privata più grandiosa di tutto I'lmpero Ottomano. Oggi custodisce superbe collezioni di ceramiche, sculture in legno, miniature, calligrafie, tessuti e tappeti, tra cui i più vecchi del mondo. (Aperto tutti i giorni, escluso il lunedì)Il Museo dell'Oriente Antico, racchiude delle collezioni sumeriche, babiloniche, assirie, hatti ed ittiti. (Aperto tutti i giorni escluso lunedì) Il Padiglione Çinili Kösk, costruito da Maommetto il Conquistatore nel XV sec., ospita il Museo della Ceramica Turca. Possiede bei pezzi di Iznik (XVI sec.) e buoni esemplari di vasellami e maioliche segiuchidi ed ottomane. (Aperto tutti i giorni escluso lunedì) Come il museo Ayasofya, una volta, anche il Museo di Sant'Irene (Aya Irena Müzesi) era una chiesa, tra le prime di Istanbul. Costruita da Costantino nel IV sec. E restaurata più tardi da Giustiniano, pare che si erga sulle rovine di un tempio pagano. (Aperto tutti i giorni escluso il lunedì – Si richiede autorazzazione per l'ingresso)
II Museo del Mosaico (Mozaik Müzesi), concerva eccezionali pavimenti in mosaico del grande palazzo degli imperatori bizantini. (V e VI sec.) (Aperto tutti i giorni escluso il lunedì) II Museo dell'Aviazione (Havacilik Müzesi) a Yesilkoy, traccia I'evoluzione dell'aviazione in Turchia. (Aperto tutti i giorni eccluso il lunedì).
La casa di Atatürk a Sisli, è diventata ad un museo; il Museo di Ataturk (Atatürk Müzesi) che conserva degli effetti personali del fondatore della Repubblica. (Aperto tutti i giorni esclusi sabato e domenica).
Nel quartiere Besiktas, il Museo Navale (Denizcilik Müzesi) custodisce i famosi caicchi nei quali i sultani navigavano sul Bosforo e interessanti esposizioni consacrate alla storia della marina ottomana. (Aperto tutti i giorni esclusi lunedì e mercoledì)
Ugualmente a Besiktas, il Museo delle Belle Arti (Güzel Sanatlar Müzesi) possiede dei quadri e delle sculture turche dalla fine del XIX sec. ad oggi. (Aperto tutti i giorni esclusi lunedì e martedì). Nei ai giardini del palazzo di Y Più in alto sul Bosforo, nel pittoresco villaggio di Buyukdere, il Museo Sadberk Hanim (Sadberk Hanim Muzesi) è situato al interno di due affascinanti ville di legno del XIX sec. Questo museo privato che custodiva all'origine delle collezioni di arte decorativa turca, ha recentemente aperto delle nuove sale d'archeologia. (Aperto tutti i giorni escluso il mercoledì)
Nelle vicinanze Piazza Sultanahmet, ed in particolare nella Via Soguk Cesme, si noteranno delle case di legno del XVIII sec.. Mervigliosamente restaurate, hanno ripreso vita diventando piccoli alberghi; una di queste, conserva un'appassionante biblioteca specializzata su Istanbul. La Fontana di Ahmet III (Sultan Ahmet Cesmesi), edificata nel 1729, si erge all'entrata del palazzo di Topkapi. Ella offriva la sua ombra agli asetati. Questa fontana, estremamente decorata, è un superbo esempio del tardo stile ottomano. Una volta impenetrabili, le mura di Istanbul si estendono su 7 km, dal Mar di Marmara al Corno d'Oro. Queste mura erette durante il regno dell'lmperatore Teodosio II (V sec.), sono state restaurate parecchie volte e fanno parte del patrimonio culturale mondiale censito dall'UNESCO.
YATCHTING Istanbul attira gli yachtmen di tutto il mondo. Qui, la gioia di navigare in uno slplendido paesaggio naturale, in pieno mare, con dei tramonti stupendi, si mescola al piacere di viaggiare nella storia bizantina e ottomana ammirando imponenti castelli, palazzi e moschee.
La marina, sulla riva europea e la marina Kalamis sulla riva asiatica, sono aperte 24 ore su 24. D'altronde, ogni estate, Istanbul accoglie le gare Internazionali dei yacht.
Sulla costa europea del Mar Nero, a km 25 dai sobborghi di Istanbul, le lunghe e larghe spiagge di Kilyos attirano durante I'estate la folla degli abitanti di Istanbul. La Foresta di Belgrado (Belgrad Ormanlari), sempre sulla riva europea, è la più grande dei dintorni. Durante la fine sttimana è frequentata dalle famiglie che vengono a trascorrere la giornata oppure a prepararsi un barbecue. Sette bacini antichi di molteplici sorgenti danno un pò di fresco. Alcuni acquedotti ottomani, tra i quali il più ammirevole é quello di Moglova, costruito da Sinan, imprimono maestosità ai dintorni. Qui si possono anche divertirsi al Kemer Country Golf Club, molto ben organizzato. L'entrata al club è circondata dalle mura dell'acquadotto di Sultan Suleyman del XVI sec., lungo 700 m. e costruito dal grande architetto Sinan.
Molti abitanti di Istanbul hanno una residenza secondaria a Silivri, una regione di vacanze a km 65 dalla città. Questo recentissimo complesso, comprende dei centri sportivi, dei casinò e eccellenti ristoranti. II suo centro di conferenze attira gli uomini d'affari che fuggono il ritmo sfrenato della città, per vacanze di lavoro. Un servizio regolare di aliscafi collega Silivri a istanbul. |



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(Topkapi Sarayi)
Sulla sinistra I'Harem, quartiere separato delle mogli, delle concubine e dei figli del sultano, ricorda ai visitatori gli intrighi della corte. II terzo cortile contiene la Sala d'Udienza, la Biblioteca di Ahmet III, una esposizione dei costumi imperiali dei Sultani e delle loro famiglie, i famosi gioielli del Tesoro e una inestimabile collezione di miniature di manoscritti mediovali. In questo cortile si trova anche il padiglione del Mantello Sacro che conserva le reliquie del Profeta Maometto, riportate a Istanbul quando gli ottomani assunsero il califfato dell'lslam.
Sultano Abdulmecit I, si stende per 600 metri lungo la riva europea del Bosforo. L'immensa sala di ricevimenti con le sue 56 colonne ed il suo enorme lampadario di 4 tonnellate e mezza con 750 luci, stupisce sempre i visitatori. In passato gli uccelli di tutto il mondo venivano racchiusi nel “Padiglione degli Uccelli” per alietare gli abitanti del palazzo. E' qui che è morto Ataturk, fondatore della repubblica turca, il 10 novembre 1938. (Aperto tutti i giorni, esclusi; lunedì e giovedì)
II Palazzo di Y
sclusi; lunedì e giovedì)
Il Padiglione Ihlamur
e mura della città vecchia, vicino al Corno d'Oro, nel posto ove si suppone che Eyup, il porta-stendardi del profeta Maometto, sia stato ucciso durante I'assalto di Istanbul nel 670. Prima moschea costruita dopo la conquista ottomana della città, è un luogo di pelegrinaggio venerato e frequentato. 
Dall'altro lato della strada, nel Palazzo ibrahim Pasa, il Museo dei Tappeti Turchi riunisce magnifici tappeti e kilim di tutto il paese. (Aperto tutti i giorni domenica, esclusi; la domenica e il lunedì)
ildiz, il Museo della Città (Sehir M
La Torre di Beyaz
Sulla parte asiatica, a km 25 dalla città, si trova